Una mattina trascorsa alla Fiera “Fa’ la cosa giusta! Sicilia”

C’è una storia che più di altre mi porterò dietro dopo la 4ª edizione di “Fa’ la cosa giusta! Sicilia” – Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, svoltasi dal 10 al 12 Novembre a Palermo. Continua a leggere Una mattina trascorsa alla Fiera “Fa’ la cosa giusta! Sicilia”

Il dipendente può essere anche presidente della cooperativa sociale

Non è facile orientarsi nel labirinto delle norme riguardanti i rapporti di lavoro! Nelle cooperative sociali può succedere che il dipendente sia anche socio e che, di conseguenza, venga chiamato a diventare membro del Consiglio di Amministrazione e, in particolare, venga nominato Presidente. A questo proposito, mi è sembrato particolarmente interessante il seguente quesito n. 1041 riportato nell’inserto “L’esperto risponde” de “Il Sole 24 ORE” di Lunedì 20 marzo 2017 insieme con la relativa risposta.

LA PSICOLOGA PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA SOCIALE. Una psicologa, libera professionista, ha da diversi anni anche un rapporto di lavoro dipendente part time con una cooperativa sociale. Due anni fa è stata nominata presidente (non retribuito) di questa cooperativa, mantenendo il rapporto di dipendente. Inoltre, per la coop stessa, svolge consulenze che fattura mensilmente. Tutto ciò è regolare? Ultimamente la coop è in perdita ed è probabile la cessazione dell’attività tra qualche mese. Nel caso in cui non riuscisse a pagare completamente gli stipendi dei dipendenti, e in particolare i contributi, quali potrebbero essere le conseguenze legali per la psicologa? P.S. – ANCONA

Nel messaggio 12441 del 2011, l’Inps ha affermato la generale compatibilità tra la carica di presidente di una cooperativa con lo status di lavoratore subordinato, «in quanto anche il presidente di società, al pari di qualsiasi membro del consiglio di amministrazione, può essere soggetto alle direttive, alle decisioni ed al controllo dell’organo collegiale. Tale affermazione non è neppure contraddetta dall’eventuale conferimento del potere di rappresentanza al presidente, atteso che tale delega non estende automaticamente allo stesso i diversi poteri deliberativi». In merito, poi, alla legittimità del fatto che la psicologa-dipendente-presidente emetta fatture mensili per varie consulenze, come libero professionista, possono sorgere dubbi, essendo necessario verificare che le mansioni svolte come dipendente della cooperativa, per le quali viene quindi pagata, non siano quelle per cui vengono emesse le fatture. Diversamente, verrebbe pagata due volte per le stesse attività, il che non è evidentemente lecito.

In merito alle responsabilità del presidente della cooperativa per eventuale mancanza di versamento di contributi, occorre controllare lo statuto della cooperativa e vedere quale tipo di responsabilità si riconosce in capo al presidente e agli amministratori. Se la responsabilità è la stessa, saranno entrambi responsabili e, quindi, sanzionabili per il mancato adempimento dei versamenti contributivi. In via generale, si può dire che il presidente di una cooperativa ha il compito di amministrare la società secondo quanto dettato dallo statuto e deliberato dall’assemblea. Con gli altri amministratori è solidalmente responsabile verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza di tali doveri. (A cura di Alessandra Pacchioni)

Messaggio INPS n. 12441 dell’08-06-2011