Lo School Bonus per chi dona a Scuole Statali e Paritarie: questo sconosciuto!

Introdotto dalla Legge 13 Luglio 2015, n. 107, è un’agevolazione fiscale molto interessante riconosciuta a chi dona alle scuole statali e paritarie.

Poco conosciuto e poco sfruttato da entrambe le tipologie di scuola, altro non è che un credito d’imposta (risparmio) riconosciuto a persone fisiche, aziende ed enti non commerciali che effettuano erogazioni liberali in denaro destinate ad investimenti per:

  1. la realizzazione di nuove strutture scolastiche;
  2. la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti;
  3. il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

Lo Stato riconosce fino al 65% di credito per le erogazioni effettuate nel 2017 e fino al 50% per quelle effettuate nel 2018. Il credito riconosciuto viene poi ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Cosa significa, concretamente, per una persona fisica che, ad esempio, dona 1.500 euro nel 2017? Significa che guadagna un bonus di 975 euro da utilizzare come segue:

  • nella dichiarazione 2018 (redditi 2017): 325 euro;
  • nella dichiarazione 2019 (redditi 2018): 325 euro;
  • nella dichiarazione 2020 (redditi 2019): 325 euro.

La persona fisica può donare direttamente alla scuola paritaria sul conto corrente da questa indicato. Se dona ad una scuola statale deve, invece, versare la somma allo Stato che poi la girerà alla scuola. In entrambi i casi, il 10% della donazione andrà assegnato alle scuole che risultano destinatarie delle erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.

Quali sono gli adempimenti per la scuola che riceve la donazione?

L’art. 6 del Decreto interministeriale dell’8/4/2016 MIUR stabilisce che:

“Gli istituti del sistema nazionale di istruzione beneficiari dell’erogazione liberale pubblicano sul sito web istituzionale, in una pagina dedicata, l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute per ciascun anno finanziario nonche’ le modalita’ di impiego delle risorse, indicando puntualmente le attivita’ da realizzare o in corso di realizzazione.”

Come si vede, non sono adempimenti difficili per le scuole. Si tratta di intravedere un cambiamento di mentalità e di investire maggior tempo nella cura delle persone e delle relazioni. Significa, probabilmente, uscire dalle pastoie di una burocrazia lenta ed asfissiante ed intraprendere la strada di una programmazione di largo respiro che includa anche questo nuovo tipo di attività.