Questo blog torna a vivere dopo circa un anno di silenzio.
Complice la pandemia, durante questo periodo sono forse venute a mancare le motivazioni per continuare a parlare di un settore che, ormai da troppo tempo, rincorre e attende stancamente una riforma che è diventata, lo dico con amarezza, impossibile da seguire e attuare a causa della molteplicità e disorganicità delle norme e, soprattutto, delle varie note interpretative che si susseguono quasi nel tentativo di sostituirsi alle norme gerarchicamente sovraordinate.
La riforma del Terzo Settore sta morendo ancor prima di nascere. E l’emergenza covid-19 non c’entra nulla! Il male supremo è l’abituale eccessiva produzione normativa alla quale si è aggiunta, tanto per gradire, quella legata all’emergenza.
Da Gennaio ad oggi si contano più di dieci interventi interpretativi del Ministero del Lavoro su singoli aspetti o articoli del recente Codice del Terzo Settore e sull’impresa sociale. Provvedimenti che si aggiungono a quelli degli anni immediatamente successivi all’emanazione dei Decreti del 2017 e che sembrano solo fare sfoggio di sapienza “giuridica”, gettando enti e rappresentanti legali nello sconforto più assoluto. Davvero si pensa che chi lavora in prima linea abbia il tempo e le competenze per leggere, studiare e attuare una follia simile? Ormai sembra quasi che si tratti di una riforma per “cultori” della materia e sarà necessario il Testo Unico delle interpretazioni del Codice del Terzo Settore (a sua volta nato proprio con l’intenzione di essere esso stesso un Testo Unico).
Eccolo l’elenco dei provvedimenti del Ministero del Lavoro da Gennaio ad oggi:
- Nota n. 1082 del 05/02/2020 avente ad oggetto: Quesiti in merito alla composizione della base associativa degli enti del Terzo settore.
- Nota n. 2088 del 27/02/2020 avente ad oggetto: Artt. 8, comma 3, lettera b), 16 e 17 del Codice del Terzo settore. Risposta quesito.
- Nota n. 2243 del 04/03/2020 avente ad oggetto: Codice del Terzo settore. Articolo 4, comma 2. Direzione, coordinamento e controllo degli enti del Terzo settore. Prime indicazioni.
- Decreto Ministeriale del 05/03/2020 sui modelli di bilancio degli enti del Terzo Settore.
- Nota n. 2835 del 20/03/2020 avente ad oggetto: Cessione ramo d’azienda “xxxxxxx” – Richiesta autorizzazione. Riscontro.
- Nota n. 3979 del 04/05/2020 avente ad oggetto: Richiesta chiarimenti perdita volontaria della qualifica di impresa sociale. Riscontro.
- Nota n. 4073 del 08/05/2020 avente ad oggetto: Comunicazione di intenzione a procedere a fusione per incorporazione di cooperative sociali – art. 12 d. lgs. 112 del 3 luglio del 2017. Riscontro.
- Nota n. 4313 del 18/05/2020 avente ad oggetto: D. Lgs.vo 117/2017. Codice del Terzo settore. Trasformazione da ODV in APS e viceversa in regime transitorio, in assenza del RUNTS. Richiesta di parere.
- Nota n. 4314 del 18/05/2020 avente ad oggetto: Artt. 82, comma 3, e 101, comma 8 del Codice del Terzo settore. Chiarimenti.
- Nota n. 4344 del 19/05/2020 avente ad oggetto: Contributo del 5 per mille. Articolo 35, commi 3 e 3-bis del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla L. 24 aprile 2020, n. 27.
- Nota n. 4477 del 22/05/2020 avente ad oggetto: Statuti degli Enti del Terzo settore. Individuazione delle attività di interesse generale art. 5 c. 1 del D. Lgs.117/2017. Associazioni affiliate a rete nazionale.
- Nota n. 5696 del 25/06/2020 avente ad oggetto: Applicazione D. Lgs. n. 276/2003 alle imprese sociali ex D. Lgs. n. 112/2017. Riscontro.
- Nota n. 6214 del 09/07/2020 avente ad oggetto: Quesiti in materia di Codice del Terzo settore.
- Nota n. 8115 del 14/08/2020 avente ad oggetto: Società a responsabilità limitata semplificata e impresa sociale. Quesito.
Dispiace esprimersi così, ma si tratta ormai di una vera e propria paralisi. Alla prossima!